Nuove Tecnologie per l’Arte, di Francesco Monico

La nostra realtà è sempre più complessa e in continua trasformazione. I paradigmi tradizionali di studio e di formazione appaiono sempre più inadeguati e offrono sempre meno aiuto nel comprendere il nostro mondo.

Nel tentativo di far coesistere le pratiche di varie scuole di pensiero e di conciliare sistemi normativi che sono in opposizione e contraddizione tra loro, un paradigma sincretico potrebbe offrire una via per risolvere il dilemma: Il sincretismo diventa l’eclettica concordanza delle fonti (Wilson 1998, Ascott 2006). Il bisogno di forgiare nuovi paradigmi si origina dal bisogno di definire un contesto della educazione e della ricerca che si adatti alla corrente complessità e velocità di cambiamento del mondo media (McLuhan 1953, Toffler 1980, Levy 1992, Leary 1994, Castells, 2000; De Kerckhove, 2001; Himanen, 2001; Gardner, 2007).

L’applicazione artistica, nella sua attuale qualità connettiva, potrebbe essere il dispositivo adeguato a una verità che si qualifica come “complessa e veloce”, poichè il dispositivo artistico è una metodologia critica, un metodo di conoscenza e investigazione coerente all’attuale complessità e velocità della realtà del mondo dei Media. Questa New Media Art è eversiva poiché non ricerca una tesi e non percorre un rigido processo scientifico.

Francesco Monico
Docente di Teoria e Metodo dei Mass Media e Direttore della Scuola di Media Design e Arti Multimediali presso la Nuova Accademia di Belle Arti Milano – NABA





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