Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone si affermano Terzi al Nokia University Program

Possono un’applicazione software o un device hardware essere trattati come media, o arte? C’è una tendenza forte in questo senso, ed è sicuro che la creatività di una Scuola di Media Design può portare un forte contributo a iniziative di progettazione. Già essere stati selezionati tra i cinque finalisti del Nokia University Program, su una ventina di progetti, ci faceva pensare in questo senso. Essere arrivati terzi ci ha convinti del tutto :)

Nell’ambito del mio corso su Tecniche dei Nuovi Media Integrati, per il modulo Web 2.0 e Media Partecipativi, con Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone e la collaborazione del prof. Luca Galli (che in questo post racconta le sue impressioni), abbiamo sviluppato un progetto di Mobile Internet device del futuro. E’ stata un’interessante esperienza di sviluppo creativo, anche se la “materia da plasmare” non era un media. O, perlomeno, non un media inteso in senso tradizionale.

OpenOvi

Insieme ai progetti delle altre facoltà è stato pubblicato su Repubblica.it. Il 14 ottobre siamo stati a Roma per la presentazione ufficiale e per incontrare gli altri finalisti. Rossella, Lara e Fabio hanno fatto un’ottima presentazione, il lavoro è piaciuto e ha conquistato così il terzo posto. Premio “di consolazione” un telefonino ciascuno e una lezione presso la Nokia Academy di Roma. L’organizzazione del Nokia University Program ha anche fatto un’intervista agli studenti, che si può scaricare da questo link (in PDF). Ne ha parlato anche la Newsletter NABA.

Alberto D’Ottavi – Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media Partecipativi

PS Avevo accennato le linee guida di questo lavoro in occasione del summit sul Mobile Social Networking.


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